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PUBBLICAZIONI DAI SOCI

decreto-15-3Per il periodo d'imposta 2020 è riconosciuto un credito in favore dei nuclei familiari con ISEE in corso di validità, ordinario o corrente non superiore a 40.000 euro, utilizzabile, dal 1° luglio al 31 dicembre 2020, per il pagamento di servizi offerti in ambito nazionale dalle imprese turistico ricettive, nonchè dagli agriturismo e dai bed &breakfast in possesso dei titoli prescritti dalla normativa nazionale e regionale per l'esercizio dell'attività turistico ricettiva.

Il credito, utilizzabile da un solo componente per nucleo familiare, è attribuito nella misura massima di 500 euro per ogni nucleo familiare. La misura del credito è di 300 euro per i nuclei familiari composti da due persone e di 150 euro per quelli composti da una sola persona.

Il credito di cui al comma è riconosciuto alle seguenti condizioni: 

  •  le spese debbono essere sostenute in un'unica soluzione in relazione ai servizi resi da una singola impresa turistico ricettiva, da un singolo agriturismo o da un singolo bed & breakfast; 
  • il totale del corrispettivo deve essere documentato da fattura elettronica o documento commerciale nel quale è indicato il codice fiscale del soggetto che intende fruire del credito; 
  •  il pagamento del servizio deve essere corrisposto senza l'ausilio, l'intervento o l'intermediazione di soggetti che gestiscono piattaforme o portali telematici diversi da agenzie di viaggio e tour operator.

Il credito è fruibile esclusivamente nella misura dell'80 %, d'intesa con il fornitore presso il quale i servizi sono fruiti, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto e per il 20 % in forma di detrazione di imposta in sede di dichiarazione dei redditi da parte dell'avente diritto. Lo sconto è rimborsato al fornitore dei servizi sotto forma di credito d'imposta da utilizzare esclusivamente in compensazione con facoltà di successive cessioni a terzi.

 

 

Articolo pubblicato da DEGRASSI.

 

 

 

 

decreto-17-2Il decreto “Rilancio” apporta numerose modifiche alle disposizioni in materia di Cassa integrazione guadagni ordinaria (CIGO) e Cassa integrazione guadagni in deroga del DL 18/2020 (decreto “Cura Italia”) e introduce una nuova misura consistente in sovvenzioni per il pagamento delle retribuzioni al fine di evitare i licenziamenti nel periodo emergenziale COVID-19.

NOVITÀ IN MATERIA DI CIGO E ASSEGNO ORDINARIO COVID-19

L’art. 68 del decreto “Rilancio” opera significative modifiche all’art. 19 del DL 18/2020, recante norme speciali in materia di Cassa integrazione guadagni ordinaria (CIGO) e assegno ordinario.

Estensione dei trattamenti

  • La norma in esame stabilisce che i datori di lavoro che nell’anno 2020 sospendono o riducono l’attività lavorativa per eventi riconducibili all’emergenza epidemiologica da COVID-19, possono presentare domanda di concessione del trattamento ordinario di integrazione salariale o di accesso all’assegno ordinario con causale “emergenza COVID-19”, per una durata massima di: 
  •  9 settimane per periodi decorrenti dal 23.2.2020 al 31.8.2020; 
  •  incrementate di ulteriori 5 settimane nel medesimo periodo per i soli datori di lavoro che hanno interamente fruito il periodo precedentemente concesso.

È altresì riconosciuto un eventuale ulteriore periodo di durata massima di 4 settimane di trattamento per periodi decorrenti dall’1.9.2020 al 31.10.2020.

Tale estensione della durata trova applicazione anche per la Cassa integrazione guadagni ordinaria (CIGO) concessa alle aziende già in Cassa integrazione guadagni straordinaria (CIGS) secondo la disciplina dell’art. 20 del DL 18/2020 (art. 69 del decreto “Rilancio”) Per i datori di lavoro dei settori turismo, fiere e congressi e spettacolo, è possibile usufruire delle predette 4 settimane anche per periodi precedenti all’1.9.2020.

Ampliamento del novero dei beneficiari

Viene ampliata la platea dei beneficiari del trattamento di integrazione salariale ordinario, indicando come destinatari i lavoratori in forza ai datori di lavoro richiedenti la prestazione al 25.3.2020. Viene quindi derogato il precedente limite del 17.3.2020 fissato dall’art. 41 del DL 23/2020 (c.d. decreto “liquidità”).

ANF per i beneficiari di assegno ordinario

Un’ulteriore misura di favore consente la fruizione dell’assegno per il nucleo familiare ai beneficiari di assegno ordinario COVID-19, in rapporto al periodo di paga adottato e alle medesime condizioni dei lavoratori ad orario normale

decreto-degg-2Le imprese di pubblico esercizio di cui all'articolo 5 della legge 25 agosto 1991, n. 287, titolari di concessioni o di autorizzazioni concernenti l'utilizzazione del suolo pubblico, sono esonerate dal 1° maggio fino al 31 ottobre 2020 dal pagamento della tassa per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche e dal canone di cui all'articolo 63 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446.

 

Articolo pubblicato da DEGRASSI.

 

 

 

GUIDA-DEL-LOCATORE-E-DELLINQUILINO-SULLE-REGOLE-MALTESI-RIGUARDO-GLI-AFFITTI-RESIDENZIALIIl Private Residential Leasing Act (Cap. 604 delle leggi di Malta) ("Act") è stato redatto in un modo che prevede una maggiore parzialità a favore degli inquilini rispetto che ai proprietari. Questo è ciò che il legislatore ha deciso di fare nel tentativo di intervenire in quello che ha percepito come un mercato degli affitti fuori controllo, con i prezzi degli affitti alle stelle per un periodo di tempo relativamente breve. Intervenire nelle dinamiche di mercato è sempre una questione complessa e nessun sistema che lo fa è perfetto. L'obiettivo di questa guida non è quello di commentare la validità o meno della Legge, ma di fornire una guida che sia utile per i proprietari e gli inquilini che cercano di comprendere le leggi sugli affitti residenziali privati di Malta. Vi sono diverse aree ancora poco chiare o lasciate alla propria interpretazione, motivo per cui è consigliabile sia per i proprietari che per gli inquilini chiedere consulenza prima di stipulare contratti di locazione, in particolare per contratti di locazione a lungo termine, o in caso di sublocazione, o altrimenti mediante investimento.

La legge, entrata in vigore il 1° gennaio 2020 (“Applicable Date"), è applicabile ai contratti di locazione residenziale privati stipulati o rinnovati dopo la data applicabile. Non si applica ai contratti di locazione concessi dopo il 1° giugno 1995 che sono ancora in vigore il 1° gennaio 2020. Questi continueranno ad essere regolati dal Codice Civile (Cap. 16 delle Laws of Malta), ad eccezione di alcuni casi, come specificato nell'articolo 5 della legge - che prevede che i contratti di locazione residenziale privata che sono stati stipulati dopo il 1° giugno 1995, ma prima della data applicabile e che sarebbero ancora in vigore a decorrere dal 1° gennaio 2021, se il loro termine originale o rinnovato è disciplinato anche dall'Atto.

Non applicabilità della legge

La legge non si applica a (i) appartamenti appartenenti al governo di Malta; (ii) alloggi affittati a turisti, esclusivamente a fini turistici - a condizione che, sebbene una proprietà sia registrata come locale arredato per le vacanze, la Legge si applicherà e disciplinerà le istanze in cui l'inquilino non è in realtà un turista come definito nella Legge; (iii) appartamenti che non sono ammessi a scopo abitativo primario; (iv) case affittate prima del 1° giugno 1995; e (v) la locazione di case urbane in cui i contratti di enfiteusi o subenfiteusi sono stati o stanno per essere convertiti in

Misure-per-incentivare-la-mobilita-sosteibile-2Viene introdotto "buono mobilità", pari al 60 % della spesa sostenuta e, comunque, in misura non superiore a 500 euro , a partire dal 4 maggio 2020 e fino al 31 dicembre 2020, per l'acquisto di biciclette (anche a pedalata assistita) e monopattini elettrici.

Con decreto di prossima emanazione verranno definite le modalità e i termini per l'ottenimento e l'erogazione dei benefici.

Di seguito si elencano sinteticamente le principali misure in materia giuslavoristica. Per maggiori approfondimenti vi consigliamo di contattare il Vostro consulente del lavoro.

 

Articolo pubblicato da DEGRASSI.

 

 

 

smart-working-itLo SMART WORKING è specificatamente normato per quanto attiene al rapporto fra dipendente e datore di lavoro e i recenti interventi normativi hanno consentito di estendere tale forma di lavoro ad un rilevante numero di soggetti senza particolari impegni burocratici, però non esonera il datore di lavoro in merito al fornire puntuali istruzioni e regole su come svolgere l’attività lavorativa, su come predisporre l’ambiente di lavoro e su come garantire l’adeguata sicurezza, sia per il Collaboratore, sia per l’azienda.

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