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PUBBLICAZIONI DAI SOCI

versamento-delle-ritenute-non-operateI nuovi termini si applicano anche in relazione al versamento, da parte dei soggetti percettori, delle ritenute non operate dal sostituto d’imposta. Nella seguente tabella si riepilogano i casi in cui è stata prevista la possibilità di non effettuare la ritenuta e i termini stabiliti per il versamento delle ritenute non operate.

Ritenute non operate Vecchio termine di versamento Nuovo termine di versamento
Ritenute sui redditi di lavoro autonomo e sulle provvigioni, ai sensi degli artt. 25 e 25-bis del DPR 600/73, non operate: nei confronti dei lavoratori autonomi e degli agenti con ricavi o compensi non superiori a 400.000 euro nel periodo d’imposta 2019 e che nel mese precedente non abbiano sostenuto spese per prestazioni di lavoro dipendente o assimilato; nel periodo compreso tra il 17.3.2020 e il 31.5.2020. 31.7.2020 in unica soluzione o massimo 5 rate mensili di pari importo a partire da luglio 2020 16.9.2020 in unica soluzione o massimo 4 rate mensili di pari importo a partire dal 16.9.2020

Pubblicato da Degrassi

Indennita-per-autonomi-collaboratori-e-dipendentiSono rifinanziate per i mesi di aprile e maggio 2020 le indennità per lavoratori autonomi, imprenditori, collaboratori coordinati e continuativi ed alcune categorie di lavoratori, già previste per il mese di marzo 2020. Sono anche modificati alcuni presupposti per beneficiare di tali misure di sostegno (ad esempio, viene prevista la generale cumulabilità delle stesse con l’assegno ordinario di invalidità erogato dall’INPS). 


INDENNITÀ PER IL MESE DI APRILE 2020 
Per il mese di aprile 2020, l’indennità è riconosciuta nella misura di 600 euro in favore dei soggetti, in possesso di determinate condizioni, appartenenti alle seguenti categorie:  lavoratori autonomi e collaboratori coordinati e continuativi iscritti alla Gestione separata INPS; 
 lavoratori autonomi iscritti alle Gestioni speciali dell’Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO) dell’INPS (artigiani, commercianti, coltivatori diretti, mezzadri e coloni) (art. 84);
 lavoratori autonomi iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria (art. 78);
 lavoratori dipendenti stagionali e lavoratori in somministrazione del settore del turismo e degli stabilimenti termali (art. 84);
 lavoratori iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo (art. 84);
 lavoratori stagionali appartenenti a settori diversi da quelli del turismo e degli stabilimenti termali, lavoratori intermittenti, lavoratori autonomi occasionali e incaricati alle vendite a domicilio (art. 84);
 collaboratori sportivi (art. 98).
Per i soggetti che hanno già ricevuto dall’INPS l’indennità relativa al mese di marzo 2020, quella per il mese di aprile sarà erogata automaticamente, senza necessità di presentare ulteriore domanda. 


INDENNITÀ PER IL MESE DI MAGGIO 2020 
Per il mese di maggio 2020 l’indennità è erogata solo ad alcune delle categorie sopra indicate e con importi variabili. L’indennità ammonta a 1.000 euro per i soggetti di seguito indicati, al ricorrere di particolari condizioni:
 collaboratori coordinati e continuativi iscritti alla Gestione separata INPS che abbiano cessato il rapporto di lavoro al 19.5.2020;
 lavoratori autonomi iscritti alla Gestione separata INPS che abbiano subito una riduzione di almeno il 33% del reddito del secondo bimestre 2020, rispetto al reddito del secondo bimestre 2019 (il reddito è individuato secondo il principio di cassa come differenza tra i ricavi e i compensi percepiti e le spese effettivamente sostenute nel periodo interessato e nell’esercizio dell’attività

Esclusione-dei-versamenti-IrapI contribuenti con ricavi o compensi non superiori a 250 milioni di euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso al 19.5.2020 (2019 per i contribuenti “solari”), sono esclusi dall’obbligo di versamento: 
 del saldo IRAP relativo al periodo di imposta in corso al 31.12.2019 (2019, per i “solari”); 
 della prima rata dell’acconto IRAP relativo al periodo di imposta successivo (2020, per i “solari”). Rimane fermo il versamento dell’acconto dovuto per il periodo d’imposta in corso al 31.12.2019 (2019, per i “solari”).


AMMONTARE DEI VERSAMENTI ESCLUSI 
Determinazione del saldo 2019 

Fermo restando il pagamento dell’acconto dovuto per il 2019, il saldo 2019 escluso da versamento è pari all’eventuale eccedenza a debito emergente dalla dichiarazione IRAP 2020. Lo sconto fiscale, quindi, è “effettivo” soltanto in presenza di un saldo 2019 a debito, circostanza che, di regola, ricorre solo per i soggetti che, nel 2019, abbiano incrementato il valore della produzione netta rispetto al 2018 (e, dunque, vantino un’IRAP dovuta per il 2019 superiore a quella dovuta per il 2018). 
Determinazione del primo acconto 2020 La prima rata esclusa dal versamento va determinata in misura pari al: 
 40% dell’acconto complessivamente dovuto, per i soggetti estranei agli ISA; 
 50% dell’acconto complessivamente dovuto, per i soggetti ISA.


ESCLUSIONE DELL’IMPORTO NON VERSATO DALL’IMPOSTA DOVUTA A SALDO PER IL 2020 
Al fine del calcolo del saldo IRAP 2020, dall’imposta dovuta per il 2020 (che emergerà dalla dichiarazione IRAP 2021) andrà scomputata, oltre alla seconda rata di acconto che sarà effettivamente versata a novembre 2020, anche la prima (figurativamente determinata in misura pari al 40% – o 50% per i soggetti ISA – dell’IRAP dovuta per il 2019), pur se non versata.

Pubblicato da Degrassi

Novita-congedi-parentali-e-bonus-babysittingSi ricorda che il Decreto Cura Italia aveva introdotto all’art. 23 un congedo della durata di massimo 15 giorni anche non consecutivi (per il quale è riconosciuta un’indennità), a favore di genitori lavoratori dipendenti del settore privato, lavoratori iscritti in via esclusiva alla Gestione separata, lavoratori autonomi iscritti all’INPS con per i figli di età non superiore ai 12 anni. Ora il Decreto Rilancio estende il congedo, alle medesime condizioni, da 15 a 30 giorni. Viene inoltre aumentato da 600 a 1.200 euro il Bonus baby sitting, con la novità costituita dal fatto che ora può essere utilizzato non solo per servizi di baby sitting, ma anche direttamente dal richiedente per la comprovata iscrizione ai centri estivi, ai servizi integrativi per l'infanzia, ai servizi socio-educativi territoriali, ai centri con funzione educativa e ricreativa e ai servizi integrativi o innovativi per la prima infanzia.

Pubblicato da Degrassi

Incremento-del-limite-annuo-di-creditiPer il solo anno 2020, viene incrementato da 700.000 a 1 milione di euro il limite dell’ammontare, cumulativo, dei crediti d’imposta e contributivi che, in ciascun anno solare, possono essere: 
 utilizzati in compensazione nel modello F24, ai sensi dell’art. 17 del DLgs. 241/97; 
 ovvero rimborsati ai soggetti intestatari di conto fiscale, con la procedura c.d. “semplificata”.

Pubblicato da Degrassi

Contributo-a-fondo-perduto-2Viene previsto un contributo a fondo perduto per imprese, anche agricole, e titolari di reddito di lavoro autonomo (artigiani, commercianti). Sono tuttavia esclusi: 

  •  i professionisti iscritti alla gestione separata INPS (soggetti che hanno diritto alla percezione delle indennità di cui all’art. 27 del DL 18/2020); 
  •   i lavoratori dello spettacolo (soggetti che hanno diritto alla percezione delle indennità di cui all’art. 38 del DL 18/2020); 
  •  i professionisti iscritti ad un Ordine.

CONDIZIONI

Il contributo spetta a condizione che: 

  •   i ricavi/compensi del 2019 non siano superiori a 5 milioni di euro;
  •   l’ammontare di fatturato/corrispettivi di aprile 2020 sia inferiore ai 2/3 rispetto a quello di aprile 2019 (non richiesto per chi ha iniziato l’attività dall’1.1.2019).

MISURA DEL CONTRIBUTO

L’ammontare del contributo è calcolato applicando le seguenti percentuali alla differenza tra il fatturato di aprile 2020 e aprile 2019:

  •  20% per soggetti con ricavi/compensi 2019 non superiori a 400.000 euro;
  •  15% per soggetti con ricavi/compensi 2019 compresi tra 400.000 e 1 milione di euro;
  •  10% per i soggetti con ricavi/compensi 2019 tra 1 e 5 milioni di euro.

È previsto un contributo minimo, pari a:

  •  1.000 euro, per le persone fisiche; 
  •  2.000 euro, per i soggetti diversi dalle persone fisiche.

MODALITÀ DI RICONOSCIMENTO

Il contributo è riconosciuto tramite bonifico, previa presentazione di istanza telematica all’Agenzia delle Entrate le cui modalità verranno definite da un prossimo provvedimento.

 

 

Pubblicato da DEGRASSI.

 

 

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